Col decreto enti locali
trasformato in legge Renzi non risolve il problema del dissesto finanziario
indotto dal governo a Città Metropolitane e Province, causando riduzione di
servizi per i cittadini ,licenziamento dei precari e tagli ai salari accessori
dei dipendenti.
Oltre
duemila lavoratrici e lavoratori delle province e città metropolitane precari
da anni rischiano concretamente il licenziamento come è concreto il rischio per
migliaia di dipendenti di enti che hanno sforato il patto di stabilità di
vedersi il salario decurtato.
La scelta di porre la questione di
fiducia nei due rami del Parlamento sul testo ha impedito la soluzione del tema
dei contratti in scadenza per circa duemila lavoratori precari, nonostante la
volontà politica di diversi parlamentari.
Anche sul fronte dei tagli al salario
accessorio, come per il tema della sostenibilità finanziaria degli Enti, sono
mancate le necessarie risposte. E’ gravissimo il fatto che il parlamento viene
regolarmente imbavagliato con la fiducia continua su tutto. Il Governo sta
eliminando tutte le sacche di dissenso in Parlamento. Anche il controllo totale
su tutte le testate giornalistiche Rai da parte del PD è un fatto che deve far
riflettere. Il Paese non vuole il Partito Unico!!!
Serve
una presa di coscienza da parte di tutti perché dopo i precari e i lavoratori
degli enti interesati saranno i cittadini ad essere privati di servizi pubblici essenziali,e
quindi a pagare il prezzo più salato per il prossimo dissesto
economico-finanziario e la cancellazione dei servizi offerti a cui gli enti
sono condannati, in ragione dei pesanti tagli imposti #IOVOTONOALREFERENDUM

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