Controllo dei contributi
La prima cosa che puoi fare è controllare i contributi che mancanoverificando l’estratto conto dell’Inpdap. Puoi trovare l’estratto conto all’interno del sito web dell’Inps, nella sezione Fascicolo previdenziale del cittadino: all’interno della pagina, puoi verificare sia l’estratto conto Inps che quello Inpdap.
Attenzione però, per accedere devi essere in possesso del codice Pin dispositivo, oppure dell’identità unica digitale Spid di 2° livello, o della carta nazionale dei servizi: diversamente, puoi farti assistere da un patronato.
Segnalare i contributi mancanti
Se ti sei accorto che mancano dei periodi lavorati nell’estratto conto Inpdap, o dei contributi figurativiaccreditabili d’ufficio (se sono accreditabili su domanda, devi prima accertarti di aver inviato l’apposita domanda ovviamente), oppure che un riscatto o una ricongiunzione che hai pagato interamente non risultano, devi subito fare una segnalazione all’ente. Per segnalare l’omissione, devi accedere al sito dell’Inps, sezione Fascicolo previdenziale del cittadino, funzione RVPA. Attraverso questa funzione potrai riferire subito all’Inpdap errori e omissioni, e l’ente correggerà il tuo estratto conto.
Segnalazione contributiva
I periodi di contribuzione mancanti, nella generalità dei casi, possono essere segnalati all’Inps attraverso la funzione Segnalazione contributiva, anch’essa disponibile all’interno del sito dell’Inps, sezione Fascicolo previdenziale del cittadino. Tuttavia questo servizio on-line vale per le gestioni Inps diverse da quelle dei dipendenti pubblici, per cui, per l’ipotesi specifica di errori nell’estratto conto ex Inpdap, si consiglia di ricorrere alla funzione RVPA. Se i periodi mancanti, invece, si riferiscono a contribuzione accreditabile nell’Inps, si deve utilizzare la generale funzione di segnalazione contributiva.
note
[1] Inps Circ. 94/2017.
[2] Inps Circ. 49/2014 e 148/2014.
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