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giovedì 28 luglio 2016

Stanziamenti insufficienti per il rinnovo dei contratti dei dipendenti delle PA

L’incontro fra la ministra della Pa Marianna Madia e le organizzazioni sindacali tenutosi il 26 luglio costituisce la prima tappa verso la stesura dell’atto di indirizzo in vista della Legge di Stabilità, e, al tempo stesso verso la predisposizione del Testo unico del pubblico impiego, che fa parte delle deleghe assegnate dalla Legge Madia al Governo, da ultimare entro il prossimo mese di febbraio.
“Prendiamo atto – afferma il Segretario generale CSA Francesco Garofalo – che il Governo ha mantenuto l’impegno di riaprire il dialogo con le OO.SS. all’indomani della riforma dei comparti, ferma restando la priorità assoluta di affrontare il rinnovo dei contratti, questione che è ferma da 7 anni.
D’altra parte, se è vero che nella Stabilità saranno stanziati soltanto 300 milioni per supportare questa operazione, il mio timore è che si possa giungere ad una soluzione monca, che può accontentare solo una ristretta fascia di lavoratori. Analogamente, per i premi di produttività ritengo che debba essere assolutamente superato il tetto del 25% previsto dalla legge 150.
Non meno rilevante è la necessità di evitare provvedimenti – come quelli adottati dai Comuni di Roma, Firenze, Milano, ecc. e da ultimo dal  Comune di Venezia – che riformano unilateralmente i contratti decentrati, e di dare una risposta concreta alle legittime aspettative della massa dei precari che gravita nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni.
Come Segretario Generale del maggiore sindacato autonomo a difesa dei diritti dei lavoratori delle Funzioni Locali, ribadisco quanto ho più volte fatto presente agli organismi competenti: che i dipendenti del comparto hanno subito sin troppo a lungo le conseguenze dell’inerzia della politica nazionale che negli anni ha negato l’adeguamento delle buste paga al costo della vita, non tenendo conto degli adeguamenti normativi successivamente intervenuti, e delle amministrazioni locali, che hanno ridimensionato i contratti decentrati, eludendo altresì diverse voci della parte variabile del salario accessorio.
Pertanto, il tavolo di discussione apertosi mercoledì scorso potrà  avere un positivo proseguo solo se il Governo terrà conto di tutte queste problematiche, da cui in buona parte dipende il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici, e delle loro famiglie.”

mercoledì 18 maggio 2016

Il Ministro Madia lancia monetine per il rinnovo del contratto del pubblico impiego

NON CI STIAMO A RINNOVARE IL CONTRATTO A QUESTE CONDIZIONI!
La Ministra-bambina scrive le indicazioni all'ARAN per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego. Un elemosina oltraggiosa ed offensiva per i milioni di dipendenti pubblici.Ma oltre l'esiguità di risorse destinate al rinnovo l'aspetto più incredibile pare sia la volontà di limitare tali modeste cifre solo ai dipendenti con reddito più basso.Madia vuole scatenare la guerra tra i pezzenti. A questo si aggiunge il fatto che con il rinnovo del contratto entrerebbe in vigore la famigerata legge  Brunetta che con le sue nefaste fasce eroderebbe ancora di più la misera paga dei dipendenti pubblici. Per terminare l'horror show La Madia sarebbe intenzionata a finanziare solo alcuni comparti, quello ministeriale e della Scuola lasciando a secco enti locali e sanità.
NON CI STIAMO A RINNOVARE IL CONTRATTO A QUESTE CONDIZIONI!