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martedì 4 aprile 2017

DUE BARESI NEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL SINDACATO AUTONOMO CSA

Il giorno 30 Marzo a Chianciano in occasione del Consiglio Nazionale del CSA il Segretario Generale Francesco Garofalo, ha nominato il Dott. Angelo Di Stefano e il Dott. Carlo Cirasola  consiglieri nazionali. Il dott. Angelo Di Stefano ,segretario aziendale e territoriale della Città Metropolitana di Bari, da più di un decennio è attivo come sindacalista autonomo posizionando il CSA stesso come quarta forza sindacale nel comparto funzione locale nella Provincia di Bari. Eletto due volte consecutivamente come RSU, ha conseguito un risultato in percentuale che supera di gran lunga le medie del CSA in campo nazionale. “ Sarà mio compito preciso, nella nuova veste di consigliere nazionale, portare avanti il CSA e i suoi valori utilizzando la stessa metodologia usata nella città metropolitana di Bari. Far crescere un movimento sindacale autonomo che aggiunga alle  funzioni dei sindacati tradizionali un approccio diverso e condiviso dove le decisioni non sono dei vertici ma sono dei lavoratori. La crisi dei sindacati storici è inversamente proporzionale alla nostra crescita. Noi siamo uno strumento in mano ai lavoratori , non siamo un sindacato autoreferenziale legato a vincoli di partito o utilizzato per la scalata personale di qualcuno.  Particolare attenzione sarà rivolta ai lavoratori dei corpi di polizia locale , provinciale , metropolitana e all’istituendo corpo regionale , settore al quale il CSA ha da sempre guardato con molto interesse e soprattutto con ottimi risultati.

Il Dott. Carlo Cirasola, segretario aziendale e territoriale della Regione Puglia dove il Csa si è attestato come terza forza sindacale con l’elezione di ben sette RSU: “ Con Angelo Di Stefano porteremo nuova linfa nel CSA pugliese per poter avere sempre più peso ed un ruolo guida nel CSA Nazionale, perchè il CSA in Puglia, a livello sindacale nel comparto funzioni locali, ha da sempre raggiunto importanti risultati che noi stiamo trasformando in visibilità. Francesco Garofalo ha individuato in me ed Angelo Di  Stefano due figure nuove ed emergenti che interpretano il ruolo di sindacalisti al passo dei tempi e lo ringraziamo per la fiducia riposta”.

giovedì 2 agosto 2012

NUOVE FORME DI RAPPRESENTANZA SINDACALE E POLITICA

i sindacati come i partiti sono inadeguati non in quanto sindacati e partiti ma perchè le persone che li rappresentano e sostengono sono inadeguati quindi via libera a nuovi sindacati e nuovi partiti!!!! Salviamo i valori, lasciamo perdere le ideologie, troviamo i punti che ci accomunano ma soprattutto le idee positive utili a creare sviluppo, iniziamo in prima persona a essere coerenti primaditutto con se stessi, se sei un evasore fiscali, se sei un fannullone, se pensi di arricchirti a  danno degli altri non puoi essere un soggetto portatore di valori positivi e quindi ne puoi fare sindacato ne fuoi fare politica, basta con le parole ora è il tempo dei fatti. Se dici di essere ambientalista dimostralo non basta mettersi un etichetta e poi basta con la politica personalistica, prima si sceglie il candidato (oggi scendo in campo perchè il paese me lo chiede) e poi se ho tempo metto in rete un programma copiato in  rete. I parititi, i sindacati devono dire a priori cosa vogliono fare e come lo vogliono fare e con chi lo vogliono fare e poi lo devono fare. Infine un invito a noi elettori: quando andiamo a votare ......

venerdì 20 luglio 2012

Sviluppo, coesione nazionale e dialogo tra le parti per uscire dalla crisi!

Con le super tasse, il fatturato dell’industria in calo, i rating negativi e il prossimo arrivo del fiscal compact, il nostro futuro sarà certamente di lacrime e sangue. Questo smentisce le rosee previsioni di Monti, farà crescere il panico sociale, metterà in ginocchio il sistema produttivo e gli italiani diventeranno sempre più poveri.

Ripetiamo con forza al Governo di abbassare le ali della presunzione per avviare un confronto serio e responsabile con le parti sociali per percorrere vie diverse per uscire dal disastro. Si dovrà puntare decisamente sullo sviluppo, con provvedimenti straordinari come la riduzione del carico fiscale sul lavoro e alle categorie più deboli e l’individuazione di zone franche nel Meridione per attrarre investimenti. Sarà anche necessario accelerare l’utilizzazione dei fondi europei e mettere a valore e poi cedere i beni demaniali.

I lavoratori del Csa continuano nella mobilitazione e passeranno a forme di protesta più severe se non vi saranno risposte credibili e in tempi brevi.